Collezione numismatica

Collezione numismatica

Antoniniano argenteo

La collezione numismatica del museo, anche se non sufficientemente rappresentata nelle sale di esposizione per motivi di sicurezza, merita un cenno particolare. Iniziata con la donazione da parte di p. Giacinto Tonizza di più di 2000 monete Alessandrine e islamiche, la collezione fu ingrandita e aumentata nel corso di circa quindici anni da p. Augustus Spijkerman.

la parte preponderante della collezione comprende le monete delle antiche città della Palestina (Giudea, Samaria e Galilea) e Transgiordania (Decapolis e Provincia Arabia), una collezione che si può considerare completa per alcune città, e comprendente non pochi esemplari unici.

Ben rappresentata è anche la sezione delle monete ebraiche con la sola eccezione dei tipi d'argento della Seconda Rivolta, finora poco rappresentata. Altre sezioni, per es. Fenicia, Siria, and Mesopotamia, sono ben rappresentate. Un po’ meno le collezioni dell’Impero Romano e Bizantino. Degna di nota e la collezione Nabatea, Crociata e Islamica.

Di grande valore storico è il tesoro di shekel della Prima Rivolta, trovate da fra Michelangelo Tizzani in uan tomba romana al Dominus Flevit, nel Febbraio del 1961. Il contesto archeologico sicuro da cui proviene questo tesoro (10 shekel, 4 mezzi shekel, 1 shekel di Tiro e 1 tetradramma di Nerone coniati ad Antiochia), hanno permesso a p. Spijkerman di considerare questa come prova perentoria che i cosiddetti "grossi shekel" furono battuti di fatto durante i cinque anni della Prima Rivolta Giudaica.

Durante gli scai dell’Herodion p. Corbo trovò un considerevole ripostiglio di monete di bronzo della Seconda Rivolta (per un totale di 831 pezzi, tutti eccetto 9 della Seconda Rivolta). Un terzo tesoro di circa 3,000 monete d’argento, dal tempo di Nerone a quello di Gallieno, fu accidentalmente scoperto nel 1920, non lontano dalla sinagoga di Cafarnao.

Un’altro ritrovamento di speciale rilevanza fu quello di una moneta di Cesarea dell’imperatore Nerone, un tipo comune datato al 67/68 d.C., ma con una contromarca sul rovescio nela quale compaiono quattro lettere, cioè ITAL. Siamo veramente tentati perciò di leggere queste lettere come l’abbreviazione della Coorte Italica, mentionata in connessione con la storia del centurione Cornelio, il primo pagano ad essere battezzato da S. Pietro in quella città (At 10,1).

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Martedì: ore 10:30-12:30
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