45° Corso di Aggiornamento Biblico-Teologico

La Sapienza

14-17 Aprile 2020


CEI - IRC
Approvazione per insegnanti di religione: prot. n. 4/20/IRC, 29 gennaio 2020

MIUR
Codice riconoscimento iniziativa formativa: ID 38949
Codice CABT 2020: ID 57240 

Programma

Martedì 14 aprile

9.00: Saluto. Prof. R. Pierri, Decano SBF

9.15 - 9.50: Conferenza, Prof. M. Priotto
Introduzione alla lettura dei testi sapienziali

È innegabile la meraviglia che investe il lettore della Bibbia quando, dopo aver gustato la dolcezza e la profondità teologica della raccolta dei Salmi, s’addentra nella lettura del libro dei Proverbi. Egli prova immediatamente la sensazione di trovarsi in un territorio nuovo e diverso, dove regnano i saggi, ricchi di un sapere che proviene da lontano e che tuttavia vuole essere attuale e provocante. Questo nuovo paese comprende, oltre al libro dei Proverbi, anche altri quattro libri, che formano come una pentapoli sapienziale: sono i libri di Giobbe, Qoelet, Siracide e Sapienza. Essi costituiscono come un pentateuco sapienziale, il cui patrono e ispiratore è Salomone. La sapienza lungo i secoli del tempo biblico assume una pluralità di volti, come un orizzonte che si apre su un altro orizzonte, senza discontinuità e senza fine. Occorre sempre cercare la sapienza, sapendo che “quanti si nutrono di lei avranno ancora fame e quanti bevono di lei avranno ancora sete” (Sir 24,20).


10.00 - 10.45: Conferenza, Prof. A. Coniglio
La teologia sapienziale e i Salmi: un fecondo connubio?

Nei corsi di Sacra Scrittura degli Istituti teologici o nei testi di Introduzione alla Bibbia, i Salmi, in genere, sono inclusi nel corpus dei Libri sapienziali. Ci si chiede, tuttavia, se il Salterio si possa considerare nel suo insieme un libro sapienziale. Quali e quanti sono i salmi sapienziali? Quali criteri abbiamo per poter classificare un salmo come sapienziale? La corrente sapienziale ha avuto un ruolo nell’edizione finale del libro che chiamiamo Salterio? Benché in forma sintetica, la conferenza si ripromette di dare una risposta a queste e ad altre domande alla luce della più recente produzione scientifica sul tema.


11.15 - 12.00: Conferenza, Prof. L. Mazzinghi
Il Qohelet: ovvero dei limiti della sapienza

Il libro del Qohelet è uno dei testi più intriganti della Scrittura: scritto verso la metà del III secolo a.C., l’autore si confronta con il nascente mondo greco e, allo stesso tempo, con la tradizione biblica da lui ricevuta. Utilizzando il metodo empirico tipico dei saggi di Israele, il Qohelet mette in discussione il valore della sapienza, ne scopre i limiti e passa al vaglio della sua critica ogni umana illusione di autosufficienza. Il Qohelet scopre così che “tutto è un soffio”, che la realtà è effimera e transitoria, ingiusta e persino assurda, e che la morte porta via tutto. Tuttavia, resta all’essere umano la possibilità di sperimentare la gioia, vivendo la vita come un dono di Dio. Il Qohelet è infatti l’opera di un credente profondamente convinto che è soltanto il “temere Dio”, il rispetto della alterità divina, che permette all’essere umano di vivere con gioia la sua breve esistenza.


Pomeriggio: Attività integrativa, Proff. E. Alliata - G. Urbani - A. Ricco

“Se dunque, dominatori di popoli, vi compiacete di troni e di scettri, onorate la sapienza, perché possiate regnare sempre” (Sap 6,22).
Visita guidata di siti: Plastico della Città di Gerusalemme - Sezione archeologica del Museo di Israele.

 

Mercoledì 15 aprile

9.00 - 9.45: Conferenza, Prof. L. Mazzinghi
Il libro della Sapienza: tra creazione e storia

Il libro della Sapienza nasce nel contesto del giudaismo di lingua greca, ad Alessandria d’Egitto verso la fine del I sec. a.C. L’autore dialoga a fondo con la cultura ellenistica, pur partendo sempre dalla tradizione biblica ricevuta. Il libro della Sapienza fonda il suo messaggio su un doppio principio: da un lato, l’autore è convinto della bontà della creazione, del ruolo salvifico del cosmo e del fatto che proprio attraverso l’esperienza del creato gli esseri umani sono in grado di giungere alla conoscenza di Dio; da questo punto di vista il libro della Sapienza si inserisce anch’esso all’interno della corrente esperienziale propria della sapienza biblica. D’altra parte l’autore della Sapienza è altresì convinto che Dio agisce nella storia dell’umanità e, in particolare, del popolo di Israele. Creazione e storia si intrecciano così, nella Sapienza, in un progetto teologico del tutto nuovo.


10.00 - 10.45: Conferenza, Prof. F. Manns
La sapienza dei maestri farisei secondo Pirqe Abot (I Detti dei Padri)

Dopo una breve presentazione della Mishna Pirqe Abot, si delineerà una definizione della sapienza dei maestri che si definiscono «i saggi». La riflessione si concentrerà sui maestri contemporanei del Nuovo Testamento e del cristianesimo primitivo. Un paragone con la letteratura cristiana primitiva concluderà la conferenza.


11.15 - 12.00: Conferenza, Prof. E. Chiorrini
La sapienza che viene dall’alto (Gc 3,17)

Il discernimento dell’autentica sapienza è un tema cardine della Lettera di Giacomo. La sapienza non può ridursi alla mera conoscenza intellettuale, ma deve riflettersi nella saggezza di un comportamento in consonanza con rette disposizioni interiori. Se, invece, l’interiorità è dominata dall’invidia e dall’arrivismo, genera conflitti e sopraffazioni. La sapienza che viene da Dio, invece, inclina alla purezza, alla misericordia e alla giustizia, si concretizza in una condotta mite e porta frutti di pace e di riconciliazione; non attiene alla sola sfera individuale, ma ha ricadute profonde nella vita della comunità.


Pomeriggio: Attività integrativa, Proff. E. Alliata - G. Urbani - A. Ricco

“Ed è grazie a lui che voi siete uniti a Cristo Gesù, il quale è diventato per noi sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione” (1Cor 1,30).
Visita guidata di siti: Porta di Giaffa - Valle di Ben Hinnom / Geenna - Monastero dell’Akeldama / Campo del Vasaio di S. Onofrio - Siloe - Città di Davide.

 

Giovedì 16 aprile

9.00 - 9.45: Conferenza, Prof. S. Salvatori
La sapienza e lo Spirito in S. Paolo

Nelle sue lettere San Paolo utilizza con parsimonia la categoria della sapienza per indicare la funzione salvifica di Cristo. Il motivo di questa scelta sta sia nel fatto che nell’Antico Testamento questa categoria era associata alla Torah, sia perché essa può essere intesa in maniera ambigua come ricerca di sapienza o di potenza umana. Per questo motivo l’Apostolo dà alla sapienza un significato radicalmente nuovo e la riferisce all’agire paradossale di Dio che si manifesta nella croce di Cristo. Se il mondo non può comprendere tale paradosso mediante le categorie umane di sapienza, il credente riceve dallo Spirito Santo non solo la capacità di comprendere il mistero del Dio crocifisso, ma anche il dono di essere conformato a lui.


10.00 - 10.45: Conferenza, Prof. M. Munari
Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere (Mt 11,19)

Il giudizio di Gesù sulla sua generazione, che troviamo in Mt 11,16-19 e nel suo parallelo di Lc 7,31-35, contiene elementi riguardanti il rapporto tra il Messia e il suo precursore, sulla recezione della loro predicazione e sulla possibile identificazione di Gesù stesso con la sapienza divina. Soltanto una lettura approfondita della pericope può rivelare il cuore del messaggio, la ragione per la quale Lc ha sostituito i figli alle opere e il motivo per cui Gesù parla di sapienza in questo contesto.


11.15 - 12.00: Conferenza, Prof. A. Cavicchia
Motivi sapienziali in Gv 6

Il presente contributo intende porsi in continuità con i precedenti CABT dedicati alla profezia (2018) e all’apocalittica (2019). Dopo una breve presentazione dei numerosi temi sapienziali ripresi nel Quarto Vangelo, ci si concentrerà su Gv 6 e in particolare sugli intrecci del linguaggio del nutrimento con quelli sapienziale e conoscitivo, evidenziando le tradizioni scritturistiche richiamate dal brano giovanneo. In particolare ci si soffermerà sui collegamenti con la profezia, mediante la citazione esplicita di Is 54,13 in Gv 6,45, e con l’apocalittica, attraverso lo sviluppo del tema del banchetto escatologico in riferimento al giudizio “nell’ultimo giorno” (Gv 6,40).


12.00: Conclusione, Prof. R. Pierri


Pomeriggio: Attività integrativa, Proff. E. Alliata - G. Urbani – A. Ricco

“Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!” (Mt 12,42c).
Visita guidata di siti: Area del S. Sepolcro - Quartiere del Muristan - S. Giovanni agli Ospitalieri - Chiesa del Redentore e Missione Russa.

 

Venerdì 17 aprile

Escursione biblico-archeologica, Proff. E. Alliata - G. Urbani – A. Ricco

“In tutti i modi, o Signore, hai reso grande e glorioso il tuo popolo e non hai dimenticato di assisterlo in ogni momento e in ogni luogo” (Sap 19,22).
Visita guidata di siti: Negev. Memoriale di Ben Gurion nel deserto di Paran - Avdat / Oboda e Shivta.