Ciclo di Dottorato

Dall'Ordo Anni Academici 2019-2020

28. Al Terzo ciclo sono ammessi gli studenti in possesso della Licenza in Scienze Bibliche e Archeologia (SBF) oppure della Licenza in Sacra Scrittura (PIB, PCB).

29. Per l’ammissione degli studenti provenienti dallo SBF si richiede la media generale di 9/10 e di 9/10 nel lavoro scritto e in entrambe le lingue bibliche (greco e ebraico).
Lo stesso si richiede agli studenti che abbiano conseguito la Licenza in Scienze Bibliche altrove. Costoro devono superare un esame di qualificazione di lingua ebraica e greca e ottenere un voto non inferiore a 9/10 in entrambe le lingue. L’esame consiste nella lettura, traduzione e analisi sintattica di 24 capitoli di:
(a) ebraico (AT: 8 scelti dalla Torah, 8 dai Nevi’im, 8 dai Ktuvim; di questi capitoli 8 devono essere testi poetici);
(b) greco (NT - Lxx: 6 scelti dai Vangeli, 6 dalle lettere di Paolo, 4 dalle lettere cattoliche, 2 dall’Apocalisse; 6 dai Lxx).
La scelta dei capitoli viene effettuata dal candidato stesso, il quale ne darà comunicazione alla Segreteria una settimana prima dell’esame, che si terrà all’inizio di ogni semestre. I candidati, inoltre, al più tardi al momento dell’iscrizione, consegneranno in Segreteria il loro curricolo completo di Licenza, insieme a una copia della tesi di Licenza. Il Segretario presenterà la documentazione al Consiglio dei Docenti.

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30. Il Terzo ciclo comprende un anno (biennio per i candidati che hanno conseguito la Licenza in Scienze Bibliche altrove) di preparazione e l’elaborazione della tesi. Durante i semestri accademici dell’anno (o del biennio) di preparazione al Dottorato è obbligatoria la residenza a Gerusalemme.

31. Lo studente in possesso della Licenza conseguita allo SBF può iniziare subito l’anno di preparazione al Dottorato. Lo studente in possesso della Licenza in Scienze Bibliche conseguita altrove è tenuto ad integrare il suo curricolo di studi con alcune discipline caratteristiche della Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia: un corso semestrale di Archeologia biblica e un corso annuale di Escursioni bibliche.

32. Nell’Anno (o nel Biennio) di preparazione al Dottorato, d’intesa con la Segreteria, lo studente è tenuto a:
(1) precisare il campo di studio con il Moderatore da lui scelto,
(2) presentare un “lavoro scritto di qualificazione”,
(3) acquisire un approfondimento linguistico concordato con il Moderatore tenendo conto del campo di studio e degli studi linguistici già fatti.
Tale approfondimento, in accordo con il Moderatore, può essere acquisito anche oltre il primo anno e prevede normalmente la frequenza di un corso di una lingua antica con esito positivo.
Il “lavoro scritto di qualificazione” va concordato con il Moderatore nell’ambito del campo di studio prescelto. Scopo del lavoro scritto è comprovare le capacità del candidato di stendere un testo scientifico su un argomento preciso e verificare se il tema proposto è congruo a una dissertazione di Dottorato in Scienze Bibliche e Archeologia. L’Anno di preparazione decorre dal momento dell’iscrizione al ciclo di Dottorato.

33. Dopo che il candidato avrà consegnato in Segreteria il suo lavoro (due copie cartacee e formato digitale, PDF), il Decano provvederà alla nomina di un secondo professore, possibilmente esterno allo SBF e specialista nel campo. Il Moderatore e il docente designato leggeranno il lavoro e esprimeranno un giudizio scritto sulle capacità dello studente e sulla validità della proposta di ricerca di Dottorato entro due mesi.

34. Superato positivamente questo adempimento, lo studente presenta il tema della tesi su modulo fornito dalla Segreteria, controfirmato dal Moderatore e dal Decano, da sottoporre alla valutazione del Consiglio dei docenti e all’approvazione del Consiglio dello SBF, il quale provvederà a confermare il Moderatore e ad assegnare un Correlatore che potrà essere il docente che ha approvato il lavoro di qualificazione. Con questo adempimento lo studente diventa Candidatus ad Doctoratum. Il tema resta riservato allo studente per cinque anni. Per un’estensione della prenotazione si richiede l’approvazione del Consiglio dello SBF.

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35. La stesura della tesi di Dottorato viene fatta sotto la guida del Moderatore e del Correlatore. Il candidato è tenuto a presentare periodicamente il risultato delle proprie ricerche in un seminario a cui partecipano docenti e studenti.

36. Per il conseguimento del Dottorato, oltre all’espletamento di tutti i requisiti, si richiede: (a) una tesi di circa 250-300 pagine di 2.000 battute, redatta secondo le indicazioni della Segreteria; (b) la discussione della tesi.

37. La tesi dottorale deve essere presentata almeno 2 mesi prima della discussione, escludendo il periodo estivo e consegnata in 6 copie (5 per la Facoltà e 1 per la Segreteria generale della PUA dopo la discussione)  e in formato digitale (PDF). Nell’ultima pagina della tesi troverà spazio un breve curriculum vitae dello studente. Il Decano, udito il Consiglio dello SBF, nominerà due Censori. Il Moderatore, il Correlatore e i Censori consegneranno per iscritto in Segreteria il loro giudizio con il voto una settimana prima della discussione. Tale giudizio scritto conterrà anche le condizioni per la pubblicazione, dove saranno specificate le osservazioni che lo studente deve seguire come conditio sine qua non per la pubblicazione e le altre osservazioni ad libitum.

38. La discussione della tesi dottorale si svolge sotto la presidenza del Decano o di un suo delegato. Nella prima mezz’ora il candidato presenta il suo lavoro; successivamente intervengono il Moderatore, il Correlatore e i Censori.

39. Il voto di Dottorato risulta dalla media dei voti assegnati rispettivamente alla tesi (3/4) e alla sua presentazione e discussione da parte dello studente (1/4).

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40. Per conseguire il Dottorato in Scienze Bibliche e Archeologia si richiede la pubblicazione dell’intera tesi o di un estratto della stessa di almeno 50 pagine, inclusa la bibliografia e l’indice generale. Della tesi stampata, 50 copie sono destinate alla Segreteria dello SBF e 10 alla Segreteria della PUA.

41. Perché la tesi possa essere pubblicata, è necessario che il candidato apporti tutte le modifiche richieste per iscritto dalla commissione esaminatrice. Nella testata della tesi deve comparire la seguente dicitura:

Pontificia Universitas Antonianum
Facultas Scientiarum Biblicarum et Archaeologiae
Studium Biblicum Franciscanum

Oltre al Vidimus et Approbamus dei Censori, all’Imprimi potest del Superiore religioso, per i religiosi, e all’Imprimatur dell’Ordinario del luogo di residenza del candidato o dove si stampa il libro, nella tesi devono essere menzionati anche il Moderatore e il Correlatore della medesima. Passati tre anni dalla discussione della tesi, per la sua pubblicazione si richiede un aggiornamento sia del testo che della bibliografia.