Geografia biblica

Prof. Massimo Luca

I semestre

Dispense 2019-2020

Requisiti. Si richiede che lo studente abbia una adeguata conoscenza storica e biblica del territorio della regione Siro-Palestinese.

Scopo del corso. Il corso, che intende introdurre lo studente alla conoscenza del metodo e dell’ambito della disciplina come si è andato definendo attraverso i secoli, è strutturato in quattro parti.

Nella prima parte con un excursus bibliografico si cerca di definire il metodo di ricerca utilizzato dagli autori a cominciare dall’Onomasticon di Eusebio di Cesarea (fine III inizi IV secolo) messo in relazione con la Tabula Peutingeriana dell’impero romano. Un rilievo particolare si dà alla Carta musiva della Terra Promessa di Madaba (VI sec.) passando poi agli itinerari dei pellegrini cristiani bizantini e medievali, ai trattati dei geografi musulmani e alle descrizioni dei rabbini ebrei fino al nascere della Palestinologia francescana del XVI-XVII secolo, che ha la sua massima espressione nell’Elucidatio Terrae Sanctae di padre Francesco Quaresmi (Anversa 1639). Il Reland introduce il periodo degli “antiquari” seguito dai risultati scientifici della spedizione in Oriente di Napoleone (1798), che introduce il periodo moderno con gli esploratori (Seetzen, Burkhardt e Robinson della prima metà del XIX secolo, i membri del Palestine Exploration Fund della seconda metà e gli archeologi del XIX-XX secolo). Come pubblicazione di arrivo a livello metodologico si cita F.-M. Abel, La Géographie de la Palestine, I-II, Paris 1936.

La seconda parte è dedicata alla definizione delle terre bibliche e una rapida descrizione della Siria-Palestina sotto l’aspetto fisico.

La terza parte è dedicata all’excursus riguardante la Siria-Palestina nei testi extra biblici egiziani e mesopotamici del III-II millennio a.C. fino all’epoca assira nel I millennio soffermandosi su alcuni nomi: Terra dei Filistei, Terra degli Amorrei e Terra di Canaan.

La quarta parte è dedicata al Canaan/Terra Promessa ai Padri nei testi biblici iniziando da Nm 34 - Ez 47 (confini della Terra Promessa); il territorio diviso tra le tribù (Gs 14-17); il Paese conquistato e quello restato fuori (Gs 13,1-6; Gdc 1,27-34); il regno di Davide e Salomone come realizzazione della Promessa.

Le lezioni sono frontali. Per le prime due parti saranno proiettate alcune cartine geografiche della regione. Il materiale didattico utilizzato dal docente sarà messo a disposizione degli studenti attraverso mezzi informatici.

Esame scritto.

  • E-M. Abel, Géographie de la Palestine, I-II, Paris 1936
  • E. Orni - E. Efrat, Geography of Israel, Jerusalem 1966
  • Y. Aharoni, The Land of the Bible, A Historical Geography, London 1967
  • M. Avi-Yonah, The Holy Land from the Persian to the Arab Conquests (536 B.C. to AD. 640). A Historical Geography, Grand Rapids 1966
  • D. Baly, The Geography of the Bible. A Study in Historical Geography, New York 1957
  • N.P. Lemche, The Canaanites and their Land. The Tradition of the Canaanites, Sheffield 1991
  • M. Piccirillo, L’Arabia cristiana. Dalla provincia imperiale al primo periodo islamico, Milano 2002
  • M. Piccirillo, La Palestina Cristiana I-VII secolo, Bologna 2008
  • P.A. Kaswalder, La terra della promessa. Elementi di geografia biblica, Milano 2010
  • A.E Rainey - S.R. Notley, The Sacred Bridge. Carta’s Atlas of the Biblical World, Jerusalem 2006
  • MacDonald, B. East of the Jordan. Territories and Sites of the Hebrew Scriptures (ASOR 6) Boston 2000.

Le dispense saranno messe a disposizione degli studenti al termine del corso.