La sapienza e lo Spirito: 1Cor 2,6-16

Prof. Samuele Salvatori

I semestre

Requisiti. Per la proficua frequenza di questo corso sarebbe bene che lo studente conosca gli elementi basilari della teologia paolina.

Scopo del corso. Uno dei brani più complessi e affascinanti della prima lettera ai Corinzi è 1Cor 2,6-16. Dopo aver affermato che la “parola della croce” ha annullato ogni pretesa umana di sapienza e di forza, Paolo continua il suo discorso riconoscendo ai “maturi” la capacità di discernere e di comunicare la sapienza di Dio manifestata in Cristo crocifisso. Ma in che modo i credenti possono riconoscere questa sapienza di Dio, mentre i sapienti del mondo la considerano scandalo e stoltezza? Si tratta di una sapienza superiore a quella del mondo o di un dono gratuito di Dio? La nostra rilettura teologica di 1Cor 2,6-16 ci porterà a scoprire una delle più belle definizioni che S. Paolo dà del credente: colui che, grazie al dono dello Spirito, riceve la capacità di discernere nel Crocifisso non un segno di scandalo e di stoltezza, ma la manifestazione della salvezza di Dio.

Il primo passo del nostro percorso sarà quello di contestualizzare il brano di 1Cor 2,6-16 all’interno del suo contesto più generale di 1Cor 1−4.

Il secondo passo consisterà in una lettura attenta di 1Cor 2,6-16 finalizzata a focalizzare alcuni nuclei fondamentali della teologia paolina.

L’esame finale consisterà in un colloquio con il docente sulle principali tematiche affrontate durante il corso.

a) Commentari

• G. Barbaglio, La prima lettera ai Corinzi (Scritti delle origini cristiane 16), Bologna 1996
• G. Fee, The First Epistle to the Corinthians (The New International Commentary on the New Testament), Grand Rapids, MI 1987
• R. Fabris, Prima lettera ai Corinzi (I libri biblici. Nuovo Testamento,7), Paoline, Milano 1999
• J.A. Fitzmyer, First Corinthians (The Ancor Yale Bible 32), New Haven – London 2008
• A.C. Thiselton, The First Epistle to the Corinthians (The New International Greek Testament Commentary), Grand Rapids (MI) 2000

b) Monografie e articoli

• J.-N. Aletti, “Sagesse et Mystère chez Paul”, in Association Catholique Française pour l’Étude de la Bible, La sagesse biblique de l’Ancien au Nouveau Testament (LD 160), Paris 1995, 355-379
• M. Bockmuehl, Revelation and Mystery in Ancient Judaism and Pauline Christianity (Wissenschaftliche Untersuchungen zum Neuen Testament. 2. Reihe, 36), Tübingen 1990
• V.P. Branick, Spirit and Knowledge. A Theological – Literary Study of 1 Co 2,6- 12 and Related Pauline Texts, Roma 1974
• W.H. Drake, The Wisdom of the Wise: The Presence and Function of Scripture within 1 Cor. 1:18-3:23, Leiden 2001
• B. Fiore, “«Covert Allusions» in 159 Corinthians 1–4”, CBQ 47 (1985) 85-102
• B. Gladd, Revealing the Mysterion. The Use of Mystery in Daniel and Second Temple Judaism with its Bearing of First Corinthians (Beihefte zur Zeitschrift für die neutestamentliche Wissenschaft 160), Berlin – New York 2008
• R. Jewett, Paul’s Anthropological Terms, Leiden 1971
• P. Lampe, “Theological Wisdom and the “Word About the  Cross”. The Rhetorical Scheme in 1 Corinthians 1–4”, Interpretation 44 (1990) 117-131
• M. Pesce, Paolo e gli Arconti a Corinto. Storia della ricerca (1888-1975) ed esegesi di 1Cor 2,6.8, Brescia 1977
• S. Salvatori, La sapienza e lo Spirito. Studio retorico-letterario di 1Cor 2,6-16, Assisi 2011
• C.W. Strüder, Paulus und die Gesinnung Christi. Identität  und  Entscheidungsfindung  aus  der  Mitte  von  1  Kor 1-4 (Bibliotheca Ephemeridum Theologicarum Lovaniensium 190) Leuven 2005
• W.L. Willis, “The «Mind of Christ» in 1Cor 2:16”, Biblica 70 (1989) 110-122