“Chiamati a libertà”

Analisi esegetica di Gal 4,12-5,1 nel contesto della lettera

Prof. Samuele Salvatori

II semestre

Requisiti. Conoscenza del greco del Nuovo Testamento.

Scopo del corso. Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti le chiavi di lettura fondamentali per studiare le lettere di Paolo mediante il metodo retorico-letterario. Allo stesso tempo essi potranno approfondire la loro competenza esegetica mendiante  l’analisi attenta di Gal 4,12-5,1 e dei problemi che il testo pone.

Una delle difficoltà principali della lettera ai Galati sta nell’individuazione della sua struttura o, meglio, dispositio. Non è facile seguire il ragionamento dell’Apostolo, il quale modula, nel corso della lettera, vari registri argomentativi: la narrazione delle sue vicende personali, l’esegesi delle Scritture e l’esortazione. Anche il tono emotivo con cui Paolo si pone in relazione con i Galati cambia repentinamente nel corso della lettera: il biasimo espresso nell’esordio (Gal 1,6: “mi meraviglio…”) diviene un forte rimprovero in 3,1 (“O stolti Galati”), mentre in 4,12-20 troviamo inaspettatamente uno dei passaggi più ricchi di pathos affettivo dell’epistolario paolino, in cui l’Apostolo descrive il profondo rapporto che lo lega ai suoi figli nella fede (4,19: “Figli miei, che io di nuovo partorisco nel dolore”). Anche se non è facile seguire il ragionamento spesso tortuoso di Paolo è chiaro che il suo fine principale è quello di far ritornare i credenti delle comunità galate alla verità del Vangelo di Cristo.

Al fine di fornire alcune risposte alle questioni sollevate dalla lettera, il nostro percorso sarà duplice: in un primo momento, mediante il metodo retorico-letterario, studieremo la sua dispositio in modo da rendere ragione della funzione argomentativa delle parti che la compongono.

Nella seconda parte del corso, invece, faremo una lettura esegetica di Gal 4,12-20 e 4,21-5,1: due paragrafi argomentativi che non sembrano avere una relazione tra loro, ma che hanno lo scopo di far sì che i Galati prendano le distanze da coloro che li vogliono allontanare da Cristo e ritornino al rapporto originario con il Vangelo annunciato da Paolo. In Gal 4,12-20, infatti, l’Apostolo ricorda l’accoglienza libera e generosa che i Galati gli hanno riservato e che ora stanno rinnegando, mentre l’argomentazione scritturistica di Gal 4,21-5,1 ha lo scopo di portarli a rimanere nella libertà del Vangelo e a rifiutare un assoggettamento alla legge mosaica che non solo tradirebbe il Vangelo da loro accolto, ma li farebbe ricadere in uno status di schiavitù.

Metodologia di insegnamento. Lezioni frontali.

L’esame sarà orale e la valutazione finale terrà conto non solo delle tematiche svolte durante il corso ma anche dello studio personale degli articoli proposti dal professore.

a) Per una conoscenza della retorica antica e delle tecniche argomentative di Paolo

• B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano 199410
• J.-N. Aletti, “La dispositio rhétorique dans les épîtres pauliniennes: propositions de méthode”, NTS 38 (1992) 385-401
• J.-N. Aletti, “Paul et la rhétorique”, ACFEB, Paul de Tarse, Paris 1996, 27-50
• J.-N. Aletti, “La rhétorique paulinienne: construction et communication d’un pensée”, in A. Dettwiler (a cura di), Paul, une théologie en construction, Genève 2004, 47-66
• F. Bianchini, L’analisi retorica delle lettere paoline. Un’introduzione, Cinisello Balsamo (MI) 2011

b) Commentari: tra i numerosi commentari alla lettera ai Galati sono raccomandati i seguenti

• H.D. Betz, Galatians, Philadelphia 1979
• F.F. Bruce, The Epistle to the Galatians, Grand Rapids 1982
• A.M. Buscemi, Lettera ai Galati. Commentario esegetico, Jerusalem 2004
• M. De Boer, Galatians. A Commentary, Louisville 2011
• J.D.J. Dunn, The Epistle to the Galatians, London 1993
• J.L. Martyn, Galatians, New York 1997
• A. Pitta, Lettera ai Galati, Bologna 1996

c) Articoli

• A.M. Buscemi, «Gal 4,12-20: Un argomento di amicizia», LA 34 (1984) 67-108
• D. Cobb, «EΚΚΛΕIΩ en Galates 4,17: exclure de l’alliance?», RB 123-124  (2016), 567-585
• C. Cosgrove, «The Law Has Given Sarah no Children (Gal 4:21-30)», NT 29.3 (1987), 219-235
• A. Davis, «Allegorically Speaking in Galatians 4:21-5,1», Bulletin for Biblical Research 14.2 (2004) 161-174
• M. De Boer, «Paul’s Quotation of Isa 54.1 in Gal 4.27», NTS 50 (2004), 370-89
• S. Eastman, «‘Cast Out the Slave Woman and her Son’: The Dynamics of Exclusion and Inclusion in Galatians 4.30», JSNT 28.3 (2006) 309-336
• M. Emerson, «Arbitrary Allegory, Typical Typology, or Intertextual Interpretation? Paul’s Use of the Pentateuch in Galatians 4:21-31», Biblical Theology Bulletin 43.1 (2013), 14-22
• A.J. Goddard – S. A. Cummins, «Ill or Ill-Treated? Conflict and Persecution as the Context of Paul’s Original Ministry in Galatia (Galatians 4.12-20)», JSNT 52 (1993), 93-126
• J.A. Loubser, «The Contrast Slavery/Freedom as Persuasive Device in Galatians», Neot 28 (1994), 163-176
• F.S. Malan, «The Strategy of Two Opposing Covenants. Galatians 4:21-5:1», Neot 26 (1992), 425-440
• S. di Mattei, «Paul’s Allegory of the Two Covenants (Gal 4.21–31) in Light of FirstCentury Hellenistic Rhetoric and Jewish Hermeneutics», NTS 52 (2006),  102-122
• J. Murphy-O’Connor , «Gal 4:13–14 and the Recipients of Galatians» RB 105.2 (1998), 202-207
• A. Pitta, «I gradi della mimesi nella lettera ai Galati», LA 65 (2015) 249-257
• A. Pitta «Retorica epistolare ai Galati? Bilanci e prospettive», RivBib 65 (2017) 149-171
• S. Romanello, «La dispositio della lettera ai Galati e la sua rilevanza  teologica. Saggio di metodologia retorico-letteraria», RivBibl 47 (1999) 139-173
• S. Romanello, «Scaccia la schiava e suo figlio» (Gal 4,30). Retorica ed ermeneutica di Gal 4,21-5,1», F. Bianchini – S. Romanello (edd.), Non mi vergogno del Vangelo, potenza di Dio (Analecta Biblica 200), Roma 2012, 239-257
• J. Willitts, «Isa 54,1 in Gal 4,24b–27: Reading Genesis in Light of Isaiah», ZNW 96 (2005), 188-210